Verso le alte vette dell'essere umano

Eccomi

Utente: Kappadue72
Nome: kappadue
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Si tratta di un diario personale,pertanto i riferimenti ad esperienze, fatti e personaggi non hanno alcunché di documentaristico.

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giovedì, 02 luglio 2009
Tramonto con barca

"La vita è reale solo quando io sono" è il titolo di un libro di G.I. Gurdjieff.

L'autore non ha mai portato a termine questo ultimo libro, in compenso il titolo già di per sè contiene quasi tutto il senso del suo insegnamento.

                                                                        

Tramonto con barca rx

 

                                                                   

Il problema sta nel fatto che riuscire ad essere veramente è la cosa più difficile per noi esseri umani.

Postato da: Kappadue72 a 21:46 | link | commenti (6)

giovedì, 18 giugno 2009
Recensioni... o più modestamente, opinioni.

Ho appena finito di leggere due libri, Anna karenina di Tolstoj e Disputa su Dio e dintorni di Corrado Augias e Vito Mancuso.

                                                                                             

                                                                 

Anna Karenina mi è piaciuto, ma sono di parte, adoro la letteratura russa da Dostoeskj a Bulgakov, da Pasternak a Solgenicyn. Questa era la mia prima esperienza con Tolstoj, ma sono certo che non sarà l'ultima.

A parte la storia di ampio respiro, con diversi coprotagonisti ( il titolo un poco inganna) mi ha colpito la profonda conoscenza che Tolstoj dimostra d'avere dell'animo umano. Più volte ho riscontrato nei pensieri e nelle emozioni che fa vivere ai protagonisti del romanzo sprazzi di realtà interiori vissute da me stesso e da persone a me vicine. Certo per comprendere bene il pensiero di un autore di tale calibro non basta la lettura di un solo libro, per cui mi riserbo di di rilasciare in un prossimo futuro dichiarazioni "definitive".

                                 

               

Riguardo al libro di Augias e Mancuso l'ho trovato si interessante, ma ho avuto, durante la lettura, come l'impressione che i due autori inseguissero qualcosa che continuasse a sfuggirgli. Era prevedibile che da questa disputa ognuno restasse della sua opinione, ma mi aspettavo qualcosa di più. Mi ha sorpreso Mancuso che pur considerandosi un teologo cattolico si distacca spesso da quella che è la dottrina ufficiale, mentre da Augias mi aspettavo che affrontasse il tema di Dio facendo riferimento non solo al cristianesimo ma anche ad altre religioni che, almeno ad un primo esame sostengono una idea di Dio piuttosto differente da quella a cui siamo abituati.

A me non ha insegnato quasi niente di nuovo, o almeno niente che possa darmi un aiuto nella mia personale ricerca interiore, ma lo consiglio senz'altro a tutti coloro che hanno voglia di confrontarsi con i grandi temi della vita.

Se potessi dire qualcosa agli autori direi ad Augias che non è mai troppo tardi per abitare la casa del Signore, mentre a Mancuso suggerirei di fare degli esempi pratici di come ci si può realmente avvicinare a Dio, le belle parole restano solo belle parole, anche se in realtà dovrei leggere prima gli altri suoi scritti per farmi una opinione più chiara.

Postato da: Kappadue72 a 22:27 | link | commenti (8)
libri

domenica, 14 giugno 2009
Precisione

Ieri sera intorno alle 23 mi trovavo a fare la fila davanti ad una farmacia notturna, senza sospettare che avrei assistito di lì a poco ad una scena pazzesca. L'uomo che mi precedeva, un sessantenne vestito stile Tommaso Buscetta, si rivolge al farmacista dicendo: - Mi sirbissiro i pinnuli chiddi ca c'è stampato supra a vucca 'o stomaco ( avrei bisogno delle pillole quelle con sopra stampata la bocca dello stomaco) - il farmacista pazientemente - Ma sono per caso le buscopan?- e lui - unnu sacciu, su chiddi ca supra c'è stampato a vucca 'o stomaco. -

Il farmacista ritorna dopo un poco con una confezione di compresse e chiede - sono queste?-

-No- ribatte il tipo - su chiddi ammughiati 'na carta stagnola( sono quelle avvolte nell'alluminio)-

 - Ma abbia pazienza- fa il farmacista - quasi tutte le confezioni hanno la carta stagnola, mi dica almeno a cosa servono.-

- Unnu sacciu a chi serbunu, su chiddi ca supra c'è a vucca 'o stomaco ( non lo so a che servono, sono quelle con sopra la bocca dello stomaco).-

Il farmacista si allontana e prende una grossa scatola su uno scaffale, il tizio si gira verso di me e facendo gesti esclama: - Ma chi minchia sta pigghiannu? ( ma che minchia sta prendendo).-

A quel punto intervengo io e lo convinco a chiamare casa per farsi dire il nome esatto delle pillole di cui ha bisogno, perchè non posso aspettare tutta la notte che lui e il farmacista si mettono d'accordo. Lui si convince va in macchina a prendere il cellulare ed io dopo aver comprato quello che mi serviva vado finalmente via.

Ma per tutta la notte mi è rimasta una curiosità pazzesca di sapere quali fossero 'ste fottutissime pillole con sopra stampata a vucca 'o stomaco!

Postato da: Kappadue72 a 13:42 | link | commenti (6)
cose della vita, cose pazzesche

sabato, 30 maggio 2009
A la nuit

Al link qui sotto potrette vedere ed ascoltare la canzone ed il video di un gruppo di amici, che ne pensate?

http://www.youtube.com/watch?v=a8Y4DlVoaj8

Postato da: Kappadue72 a 18:11 | link | commenti (5)
canzoni

venerdì, 22 maggio 2009
Naufragio universale

Propongo l'abolizione del suffraggio universale selvaggio.

Sono stanco di sentire persone che dicono - Io non capisco niente di politica, però ho sempre votato tale partito -  oppure - io di politica non mi interesso, però voto tizio perchè mi sta simpatico. -

Ragazzi intervistati in tv che non sanno neppure chi è il presidente della repubblica, eppure vanno a votare. 

Interi quartieri popolati da umanoidi che sconoscono qualsivoglia elementare nozione di educazione civica, figuriamoci i punti fondamentali della costituzione.

Gente, almeno sulla carta, istruita che non fa nessuno sforzo per documentarsi, per sapere quali sono i programmi o le linee politiche dei partiti, e vota solo per abitudine o per tifo, come se fosse una partita di calcio.

Propongo che all'età di 18 anni, così come avviene per la patente di guida, si debba sostenere un esame per ottenere la licenza di voto, su materie che vanno dall'educazione civica alla storia dell'ultimo secolo, dalle basi dell'economia al diritto internazionale, senza andare troppo nello specifico, ma dando prova di conoscere almeno le nozioni di base.

Inoltre propongo che il diritto di voto venga sospeso a chi non dimostra di aver pagato interamente le tasse, o metta in atto qualche altro comportamento che dimostri scarso interesse per la cosa pubblica.

Certo potrebbe non bastare, sarebbe necessario che ci fosse una reale pluralità dell'informazione , e soprattuto una vera legge elettorale, e dopo forse si potrebbe ritornare a parlare di stato democratico e non oligarchico demagogico quale tutt'ora è.

 

 

Postato da: Kappadue72 a 19:06 | link | commenti (11)
politica, dubbi, società, disinformazione, cose pazzesche

venerdì, 15 maggio 2009
Fahrenheit 451

" Se ci dimentichiamo quanto siano vicine la notte, e le selvagge solitudini, diceva sempre mio nonno, qualche giorno il deserto verrà a prenderci, perchè avremo dimenticato quanto terribile e reale possa essere. "

                             

                                                     

In genere non amo i libri di fantascienza, ma questo merita davvero di essere letto, se non altro per l'icredibile attualità di alcuni temi trattati, nonostante si tratti di un'opera scritta più di 50 anni fa. 

Postato da: Kappadue72 a 18:18 | link | commenti (6)
libri

martedì, 12 maggio 2009
I risultati si vedono

Vermi in vetro rx

                                                            

La cultura moderna  dominante, quella della politica e dello spettacolo televisivo ( a volte si stenta a trovare la differenza fra le due cose) prevede che si debba comunque avere ragione, o smentendo le proprie azioni sbagliate o trovando una giustificazione per qualsiasi cosa.

Il risultato di questo bombardamento culturale ormai si vede anche nella vita di tutti i giorni, per le strade nei negozi, dappertutto. Ormai non si è più capaci di chiedere scusa, di ammettere una colpa.

Tutti possiamo sbagliare, e chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma poi bisogna anche rendersi conto dei propri errori, e se il caso cercare di porvi rimedio, anche con un semplice gesto: scusarsi.

Ieri mia moglie era ferma davanti al fruttivendolo mentre faceva la spesa, ed uno sconosciuto che passava ha fatto una battuta sopra un suo atteggiamento, lei infastidita gli ha detto che non si doveva permettere di prendersi certe confidenze. Questi, anzichè semplicemente scusarsi ed andare via, ha ribadito la sua battuta per di più affermando il suo diritto di farla.

Ogni commento è superfluo.

Oggi è toccato a me. Ritornando dal lavoro in moto, durante la coda al semaforo, una signora mi ha quasi messo sotto, compiendo una repentina quanto inutile manovra, senza nessuna segnalazione e come se io fossi invisibile. Quando mi sono permesso, in modo educato, di invitarla a guardare bene prima di fare certe manovre, questa ha cominciato ad inveirmi contro ripetutamente e prolungatamente, fino a quando non è scattato il semaforo, quando sarebbe bastato fare un semplice gesto di scusa con la mano per farmi capire che non mi aveva visto  o che aveva calcolato male lo spazio, del resto a tutti può capitare di fare una manovra sbagliata.

Anche qui ogni ulteriore commento è superfluo.

Postato da: Kappadue72 a 23:03 | link | commenti (6)
politica, opinioni, società, cose della vita, cose pazzesche

giovedì, 07 maggio 2009
Fantasticherie preoniriche

In mancanza di tempo posto un brano tratto dal Diario di un Alpinista Magnetico.
                                                                                 
"Ieri sera non riuscivo proprio a prendere sonno, tutte le tensioni muscolari accumulate durante il giorno dal mio corpo per svariati motivi, hanno deciso di presentarmi il conto sottoforma di dolori alle articolazioni, soprattutto a quella del gomito sinistro. Così, come spesso capita in queste occasioni, ho preso a fantasticare, attività per tanti versi deplorevole, ma a volte inevitabile. Rispetto ad altre volte però, anziché crogiolarmi sui soliti pensieri di bassa levatura del tipo la casa dei miei sogni o il viaggio in moto in Uzbekistan, ho pensato bene di immaginarmi ad essere un famoso scrittore, intervistato da una platea di giovani studenti durante una trasmissione televisiva, pensiero se è possibile ancor più infimo dei precedenti, per fortuna ho preso sonno prima di arrivare alla terza risposta. Gioco per gioco, proviamo a ricostruire il risultato del lavorio preonirico della mia mente.
            Ci troviamo in uno studio televisivo molto illuminato, io sto seduto su di una sedia girevole al centro dello studio medesimo, i ragazzi invece sono accovacciati per terra in cerchio a circa dieci metri da me, il presentatore non c’è, mica è una cosa vera, è solo una fantasia, per cui non se ne sente proprio il bisogno, anzi per essere precisi mancano tutte quelle persone che dovrebbero esserci in uno studio televisivo, comprese le attrezzature, meglio così risparmiamo tempo, del resto se mi fossi dovuto sforzare ad immaginare tutte queste cose, probabilmente non sarei arrivato neanche ad ascoltare la prima domanda, mi sarei di sicuro addormentato prima. Comunque sia, la prima domanda mi viene posta da una ragazza dai capelli ricci che sta seduta, per così dire, in prima fila, e quale potrebbe essere la prima domanda da fare ad uno come me, che si illude di saper scrivere di argomenti elevati, se non la fatidica: credi in Dio?
            Entriamo a tutti gli effetti nella parte.
            Io: - Prima di poterti rispondere sento l’esigenza di fare una precisazione, mi sono sempre chiesto come mai di fronte ad una simile domanda, vista, sentita o letta tante volte da più parti, fatta da persone diverse ad altrettanti diversi interlocutori, nessuno si è mai posto il problema di cosa si intendesse esattamente con il termine Dio, quasi che si potesse dare per scontato il significato di una così difficile parola. Il linguaggio è sicuramente fra le invenzioni dell’uomo una delle più importanti, se non addirittura la più importante, tuttavia, nonostante nei millenni si sia riusciti a specializzarlo sempre di più in tutte le varie aree semantiche, il linguaggio resta comunque una delle principali cause di incomprensione fra gli uomini, questo perché si ha la pretesa di spiegare con esso cose troppo lontane dalla semplice comprensione mentale, è come se un cane volesse spiegare ad un altro cane a forza di bau bau la teoria della relatività estesa. Fatta questa doverosa premessa posso dirti che è davvero difficile rispondere a questa domanda in maniera decisa e definitiva, primo perché il mio è un percorso di ricerca ancora in atto, secondo perché dovrei comunicarti con lo strumento inadeguato del linguaggio, delle “idee” a cui sono giunto attraverso vie diverse dalla semplice speculazione mentale, metto fra virgolette il termine idee perché ancora una volta ho difficoltà a trovare la maniera corretta di esprimermi. Del resto se mi sforzarsi di usare il linguaggio di tutti i giorni per provare a comunicarti queste idee, finirei per usare le stesse parole che tanto mi facevano arrabbiare quando avevo la tua età, quelle stesse parole usate in genere dagli uomini che dicono di credere in Dio, e che risultavano intollerabili a chi come me stava allora affrontando un momento di distruzione di tutte quelle credenze fideistiche ricevute in eredità dalla famiglia nel quale sono nato o dalla cultura nel quale sono cresciuto, credenze forse più imposte che ricevute in eredità, senza che mi fosse mai stato chiesto se le comprendessi davvero. Quindi vorrei evitare che tu mi giudicassi un bacchettone, come facevo io con tutti coloro che tentavano di distogliermi dalla mia fase di ateismo acuto, ma se per te va bene possiamo provare a trattare l’argomento in maniera diversa, anziché azzardare ipotesi sull’esistenza o non esistenza di Dio, posso provare a dirti cosa secondo me Dio non è. Bene vedo che sei d’accordo, del resto come puoi non esserlo, se non riuscissi neanche a comandare sulle mie stesse fantasie, la cosa sarebbe davvero grave.
Ragazza: - Ma io non sono atea! -
            Io: - Zitta tu, forse non ci siamo spiegati, questa è una mia fantasia, e decido io cosa sei o non sei!
Torniamo a noi. Per prima cosa, penso che Dio non sia quell’essere fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo, intento solo a preoccuparsi di come si comportino i miserabili abitanti di uno dei tanti pianeti della periferia della via lattea, galassia per altro non delle più importanti , come vorrebbero farci credere tutte le interpretazioni religiose di basso livello. Pensate un po’ se l’essere supremo onnisciente, onnipresente ed onnipotente, non abbia di meglio da fare che controllare se indossiamo o meno il preservativo, o se dimentichiamo di fare almeno una volta nella vita il viaggio alla Mecca o il bagno nel Gange. -
Ragazza: - Lei ha detto che Dio non è quell’essere fatto ad immagine e somiglianza dell’uomo, ma nelle scritture è detto il contrario, è l’uomo che è fatto a immagine e somiglianza di Dio. -
Io: - Il mio non è un lapsus, ma una affermazione volontaria, so bene quello che dicono le sacre scritture in proposito, ma gli uomini tendono a interpretarle esattamente come le ho dette io queste parole della bibbia. Il vero senso di questa locuzione, a mio avviso, è che l’uomo sottostà alle stesse leggi che regolano l’assoluto, come in alto così in basso, come recita la Tabula Smaragdina ( citazione colta ad effetto, che non fa mai male durante le fantasie auto-celebrative ), o piuttosto per essere precisi, l’uomo ha in sé la potenzialità per arrivare all’assoluto liberandosi delle innumerevoli restrizioni della sua abituale condizione, sottostando via via, durante il percorso di elevazione spirituale, ad un sempre minore numero di leggi, raggiungendo infine la condizione di libertà che lo rende ad immagine di Dio.
Riguardo alla faccenda dell’onnipotenza, credo che anche questa affermazione vada letta in maniera diversa da come comunemente la si intende, cioè, non è che Dio può tutto, ma è semplicemente il luogo di ogni possibilità, ma per spiegare questa mia concezione ricadiamo nell’aporia di prima ( Aporia: altra parola dotta auto-celebrativa), per cui mi limito a ribadire che Dio non può essere onnipotente come generalmente lo si intende, del resto basta la storiella del due di briscola a dimostrarlo: può Dio prendere l’asso di briscola a mazze col due di coppe? Non può perché se no non sarebbe più il gioco della briscola, ma quello del due di coppe. Ciò sta a significare che anche Dio deve sottostare a delle regole, forse dettate da lui stesso, ma sempre regole, all’interno delle quali però tutte le potenzialità gli sono aperte.
            Ragazza: - Un’altra delle questioni da sempre dibattute riguarda l’esistenza del male, cioè come può esistere il male dal momento che Dio è allo stesso tempo il sommo bene ed ha il dono dell’onnipotenza? 
            Io: - A parte il fatto che sull’onnipotenza divina comunemente intesa abbiamo posto già un bel dubbio, la spiegazione che mi sono dato riguardo a questo problema è la seguente: il bene ed il male così come li concepiamo noi, sono categorie prettamente umane e quindi relative, a livello dell’assoluto ciò che noi consideriamo bene o male e del tutto irrilevante, al massimo può essere preso in considerazione l’andamento generale del pianeta. A volte penso che Dio si interessa a noi tanto quanto noi possiamo interessarci dei microrganismi contenuti in una qualsiasi goccia d’acqua (…mmmh questa frase mi sa che lo letta da qualche parte!), quello che non si capisce, è che non dovrebbe essere Dio ad interessarsi di noi ma l’esatto contrario, la creazione va dall’alto in basso, e noi non siamo altro che macchine per la trasformazione di energie cosmiche emanate dall’assoluto. Ciò nondimeno c’è per tutti una possibilità di sviluppo in senso inverso, verso Dio cioè, ma siamo noi e solo noi che dobbiamo trovare il modo di indirizzare in tal senso la nostra vita. Purtroppo l’uomo è un essere di una tale presunzione e di una tale superbia da pensare di essere al centro del creato, il prediletto da Dio, colui per il quale Dio a sacrificato il suo unico figlio; l’uomo, questa creatura che occupa nello spazio una posizione così infima e per un periodo di tempo tanto breve rispetto all’eternità, proprio lui si arroga il privilegio di essere l’eletto del Signore, litigando spesso col suo simile per stabilire le verità di fede, arrivando finanche ad uccidere in nome di quel Dio di cui probabilmente non sa nulla. –
            Ragazza: - Insomma mi pare di capire alla fine che lei creda in Dio?    
             Io: - Forse è meglio passare ad un’altra domanda, anche perché il sonno potrebbe sopraggiungere da un momento all’altro e mi piacerebbe dare spazio anche ai tuoi amici.
            Ragazzo: - Io non sono amico della ragazza di prima, posso fare lo stesso una domanda? –
            Io: - Dicevo così per dire, amici inteso come… vabbè lasciamo stare fai pure la tua domanda. –
            Ragazzo: - Restando in argomento, secondo lei l’uomo ha un anima?
            Io: - Anche in questo caso devo dirti che non mi sento di fare affermazioni definitive, comunque penso di si, penso che l’uomo possa avere un‘anima. Bisogna distinguere però la mia concezione di anima da quello che comunemente si intende con questa parola. Dal momento che tutto è materiale, anche l’anima lo è, ma di un tipo differente di materia, meno grossolana rispetto a quella del corpo planetario, e, diversamente da come solitamente si crede, essa non nasce col corpo stesso, ma deve essere acquisita al prezzo di dure fatiche, lavoro cosciente e sofferenza volontaria, come direbbe la “Tigre del Turkestan”, insomma non è un dono divino, ma una conquista umana. Quest’anima ha ulteriori possibilità di sviluppo, ed è immortale solo nei confini del cosmo a livello del quale si è evoluta, ma queste sono solo teorie. Un ultima cosa, non è necessario che il corpo planetario giunga alla fine del suo tempo perché l’anima possa iniziare un cammino di sviluppo, tuttavia molto spesso una vita da sola non basta.
            Ragazzo: - Non è che ci abbia capito molto!
            Io: - Anch’io al tuo posto avrei avuto le stesse difficoltà, anzi avrei pensato addirittura di stare ascoltando solo un mucchio di baggianate, che dirti… se desideri veramente avere delle risposte comincia a cercare, magari si formerà in te un centro magnetico che ti guiderà verso la giusta direzione, o forse no!
            Altro ragazzo ( occhialuto, classica faccia da secchione!): - Qual è secondo lei il senso e/o lo scopo della vita?
            Io: Mah… ( occhi a pampina e sbadiglio), io credo che il senso della vita sia zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz, ronf, ronf, ronf!
            Spiacente, fine delle fantasticherie. Il sonno, come già anticipato, mi ha preso prima che potessi rispondere alla terza domanda, e francamente da sveglio non ho nessuna intenzione di cacciarmi in una discussione tanto spinosa.
            Caro diario, questa delle fantasticherie ancora ti mancava, ma non preoccuparti non credo che l’esperimento si ripeterà ancora, del resto la casa dei sogni non rientra certo nei tuoi interessi, né, penso, in quelli del mio ipotetico uditorio, il viaggio in moto fino in Uzbekistan forse si, ma quello spero un giorno di farlo sul serio, ed allora te lo racconterò come sarà stato per davvero, non come frutto delle mie fantasie notturne."

Postato da: Kappadue72 a 18:34 | link | commenti (1)
opinioni, chiesa, dio , religione, dubbi, brani da alpinista magnetico, discorsi sulla quarta via

mercoledì, 29 aprile 2009
Precisazioni sul post precedente

Dopo aver avuto l'imprudenza di scrivere un post come quello precedente, ora mi tocca avere ancora più imprudenza nel dare alcune delucidazioni... 

                 

Lucertola (1) rx

               

... ma preferirei svincolarmi come una lucertola!

      

1 Gli ebrei sono stati e saranno una piaga per l'umanità.

Il popolo ebraico ha la mia ammirazione per essere riuscito, nonostante tutte le difficoltà e le persecuzioni, ad attraversare i secoli mantenendo una identità culturale e religiosa. Che ne è di tanti popoli dell'antichità? solo nomi nei libri di storia. Gli ebrei invece hanno ancora la loro identità di popolo con una cultura e una morale che oggi direttamente ed indirettamente influenza gran parte della popolazione del pianeta.  Alcuni aspetti ( e sottolineo alcuni e non tutti) di questa cultura e di questa morale a mio avviso sono stati una piaga per quella parte di umanità che ne è stata influenzata, essere più preciso richiede un post a parte.

Comunque in questa mia affermazione non vuole esserci nessun atisemitismo; nel 1999 sono stato ospite di una famiglia israeliana che mi ha accolto in casa sua per una settimana senza neanche conoscermi, con una disponibilità incredibile;  delle persone davvero splendide.

              

2 I froci mi fanno schifo.

Non ho nessuna forma di discriminazione nei confronti degli omosessuali, penso che debbano avere gli stessi diritti degli altri, anche sposarsi ( sull'adozione ho qualche dubbio). Ho avuto belle amicizie con omosessuali, sia donne che uomini.

Non penso che l'omosessualità sia una malattia, ma non sono d'accordo che sia solo una questione di gusti, del tipo a me piace il gelato alla fragola e a te quello a banana. Credo sia una attitudine sessuale anormale, non saprei se congenita o acquisita.

                   

3 I negri puzzano.

Forse chi ha la pelle scura emana un odore più intenso, ma sono sicuro che sono di gran lunga più numerosi gli uomini bianchi che puzzano profondamente, anche dal di dentro.

                            

4 Gli uomini non sono tutti uguali.

Confermo, gli uomini non sono tutti uguali, ognuno ha il suo percorso di crescita ed il suo grado di coscienza, ma questa è un'affermazione che ha davvero senso per chi crede che viviamo più di una vita.

                             

5 Le donne sono esseri inferiori.

Ipse dixit. Pare che Aristotele abbia affermato che la donna è un uomo inferiore, io penso che su questo pianeta ci siano moltissimi uomini che siano di gran lunga inferiori ad alcune donne.

  

6 La rivoluzione francese è stata un male.

 Confermo, non c'era bisogno di fare tutto questo casino per portare al potere un dittatore come Napoleone. In quanto alla Egalitè, fraternitè e Libertè, non basta tagliare qualche migliaio di teste perchè gli uomini siano tutti liberi, uguali e fratelli.

                

7 San Paolo non ha capito un cazzo di quello che Gesù insegnava.

Il cristianesimo (o dovrei dire cristianismo)  è più frutto di quello che ha scritto Paolo piuttosto che delle parole dei vangeli, ed a giudicare dalle conseguenze mi sento di ribadire questa affermazione: quanti oggi fra coloro che si dicono cristiani si sforzano veramente di seguire l'insegnamento di Gesù?

             

8 Una valida alternativa al carcere potrebbero essere le pene corporali.

Quando ti fai qualche giorno di carcere perchè hai rubato, rischi di conoscere in cella qualcuno che è peggio di te e prenderne l'esempio, mentre una decina di frustate costano meno allo stato e fanno più effetto. 

Alla pena di morte sono contrario.

         

   

9 Papa Wojitila era un fanatico ignorante.

Wojitila era un fanatico anticomunista, al punto da pensare che la Madonna stessa gli avesse affidato il compito di combatterlo e sembrava ignorare delle realtà altrettanto nefaste, come certe dittature sudamericane.

                 

                             

10 Il libero arbitrio non esiste.

Poco da dire, confermo. O almeno non esiste per l'uomo nel suo stato ordinario di meccanicità e sonno della coscienza.

              

      

11 Quelli che scrivono poesie d'amore dovrebbere essere presi a calci nei denti.

Confermo. Mi sarei dovuto prendere a calci nei denti da me tutte le volte che , anzichè cercare di darmi da fare, mi sono messo a scrivere poesie.

La regola non vale per i veri poeti, che sono pochi.

          

12 Marcel Proust è una palla mortale.

 A mio insignificante parere.   

                 

13 Garibaldi per me non è un eroe.

Dipende da quale punto di vista si legge la storia.

              

                               

14 Chi fa shopping per il puro piacere di farlo dovrebbe essere rinchiuso in un gulag.

Per carità ognuno e libero di fare quello che vuole, ma se ti senti stressato perchè non riesci ad avere tutto quello che la pubblicità comanda, penso che una settimana in un gulag Staliniano ti farebbe solo bene.

                                

15 La maggior parte delle persone sono stupide.

Ahimè, è così...e mi metto in questa maggioranza.

  

16 Le donne fanno di tutto per farsi vedere e poi se la tirano.               

17 Le donne parlano sempre d'amore e poi sono attratte dai soldi e dal potere. 

Qui ho accomunato le due affermazioni perchè la questione non dipende dall'essere donne in se stesse, ma dal modo in cui le donne vengono cresciute ed educate. In tal proposito suggerirei di leggere "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti.

              

18 Freud era un represso sessocentrico.

C'è chi lo pensa, per me, nonostante i suoi grandi limiti, ha l'enorme merito di aver dato una grossa spinta alla psicologia scentifica.   

                         

19 I film di Fellini fanno cagare.

Alcuni sono molto belli, altri in effetti stimolano la peristalsi gastrointestinale.

                            

20 La cappella Sistina è stucchevole.

Cazzata, buttata lì tanto per.

             

21 I film della Disney fanno male ai bambini.

Non so se fanno male ai bambini, di sicuro fanno male agli adulti.

 

             

22 Il WWF è un ente inutile, 'fanculo al panda gigante.

Cazzata! Però se il panda gigante ha il pisello piccolo e non riesce ad accoppiarsi non possiamo stare là ad impedire a tutti i costi che si estingua, sarà un animale stupendo, ma la natura fa il suo corso!

           

23 La polenta è un cibo buono per le galline.

Cazzata. La polenta taragna con lo spezzatino di cervo è la fine del mondo!

         

24 Quelli di sinistra sono dei falliti.

  Qualcuno lo è.

                             

25 Quelli di destra ce l'hanno piccolo.

Quelli che vanno in giro a picchiare coi bastoni dei ragazzi durante le manifestazioni probabilmente vorrebbero avere l'uccello come il bastone. 

   

26 Quelli di centro sono dei lecchini.

Forse dovevo dire la maggioranza degli italiani sono lecchini.

        

    

27 Sofia Loren è brutta.

Non lo era, ma ora lo è, nonostante tutti i suoi sforzi. Bisogna saper accettare la vecchiaia.

          

      

28 Lo champagne fa schifo 

Non lo so perchè non l'ho mai bevuto.

     

        

29 Totti è un brocco

Cazzata. Basta vedere quanti gol ha fatto. Come uomo non è il massimo.

 

Postato da: Kappadue72 a 16:18 | link | commenti (7)

sabato, 25 aprile 2009
Quello che veramente penso

1 Gli ebrei sono stati e saranno una piaga per l'umanità.

               

2 I froci mi fanno schifo.

          

3 I negri puzzano.

                                   

4 Gli uomini non sono tutti uguali.

    

5 Le donne sono esseri inferiori.

  

6 La rivoluzione francese è stata un male.

     

7 San Paolo non ha capito un cazzo di quello che Gesù insegnava.

        

8 Una valida alternativa al carcere potrebbero essere le pene corporali.

   

9 Papa Wojitila era un fanatico ignorante.

                             

10 Il libero arbitrio non esiste.

      

11 Quelli che scrivono poesie d'amore dovrebbere essere presi a calci nei denti.

          

12 Marcel Proust è una palla mortale.

            

13 Garibaldi per me non è un eroe.

           

14 Chi fa shopping per il puro piacere di farlo dovrebbe essere rinchiuso in un gulag.

               

15 La maggior parte delle persone sono stupide.

  

16 Le donne fanno di tutto per farsi vedere e poi se la tirano.

                   

17 Le donne parlano sempre d'amore e poi sono attratte dai soldi e dal potere. 

              

18 Freud era un represso sessocentrico.

              

19 I film di Fellini fanno cagare.

           

20 La cappella Sistina è stucchevole.

             

21 I film della Disney fanno male ai bambini.

             

22 Il WWF è un ente inutile, 'fanculo al panda gigante.

           

23 La polenta è un cibo buono per le galline.

         

24 Quelli di sinistra sono dei falliti.

      

25 Quelli di destra ce l'hanno piccolo.

     

26 Quelli di centro sono dei lecchini.

    

27 Sofia Loren è brutta.

      

28 Lo champagne fa schifo 

     

29 Totti è un brocco

             

Siccome non sapevo di cosa parlare ho cominciato ad elencare una serie di cose che penso ma che in genere non ho il coraggio di dire.

Poi ho allungato esageratamente la lista per confondere le acque.

Secondo voi, di queste affermazioni becere, quali sono quelle che penso veramente?             

        

 

             

Postato da: Kappadue72 a 23:37 | link | commenti (9)